Liberiamoli tutti! | Dati sulla violenza di genere
Chiediamo al Governo l'attuazione della legge 53/2022. Petizione + 2 dataset aperti!
Liberiamoli tutti è un’iniziativa della campagna #DatiBeneComune per individuare, ottenere, riformattare, pulire, documentare, pubblicare e diffondere dati di interesse pubblico.
Tanti di questi dati sono inaccessibili alle persone e alle comunità che ne hanno più bisogno: non sono mai stati resi pubblici, sono pubblicati in formati di difficile utilizzo, o senza la documentazione necessaria per interpretarli correttamente.
Vogliamo pubblicare quei dati utili alle tante organizzazioni che hanno aderito alla campagna e che vorranno segnalarci un vuoto informativo che, se colmato, renderebbe le loro azioni più utili, efficaci e mirate.
Hai un dataset “desiderato” nel cassetto?
Vogliamo che la newsletter diventi sempre più uno strumento collettivo: costruito insieme a chi i dati li cerca, li usa, li incrocia, li racconta.
Hai un dataset che, secondo te, dovrebbe essere aperto? Una banca dati che merita di essere accessibile, leggibile, utile? Dicci quale, spiegaci perché. Ma soprattutto: raccontaci cosa ci faresti tu, se fosse davvero liberato.
E se ti va di contribuire anche in altri modi – con un editoriale su un tema che ti sta a cuore, un’analisi a partire da dati pubblici, una visualizzazione, un’infografica, o anche solo un’idea da sviluppare insieme – scrivici a 📧 info@datibenecomune.it.
Liberiamoli tutti è anche tua!
Liberiamoli tutti! è ispirata al Data Liberation Project, un meraviglioso progetto di Jeremy Singer-Vine (👏).
🔥 Un numero speciale!
Questo è un numero speciale di Liberiamoli tutti! perché la liberazione di dati qui serve soprattutto per dare senso e valore a una campagna che #DatiBeneComune ha lanciato insieme alla rete D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza e con la collaborazione di Period Think Tank.
In Italia una donna su tre ha subito violenza. È una realtà quotidiana, radicata, che attraversa ogni ambito della vita sociale. Eppure i dati ufficiali che dovrebbero raccontare con chiarezza questa realtà sono incompleti, difficili da consultare e pubblicati in modo frammentario e irregolare.
La violenza di genere in Italia è un’emergenza nazionale, ma i dati per comprenderla, monitorarla e contrastarla efficacemente sono frammentati, incompleti o inaccessibili. Non possiamo costruire politiche pubbliche efficaci se non sappiamo dove, come e perché avvengono i femminicidi e le violenze.
A novembre 2024, Dati Bene Comune aveva già denunciato la situazione, evidenziando come la mancanza di accesso ai dati renda impossibile qualsiasi analisi approfondita. A inizio 2025, in collaborazione con Period Think Tank, la campagna ha presentato una richiesta FOIA alla Direzione Centrale della Polizia Criminale: la risposta, arrivata il 9 maggio 2025, ha fornito dati più completi, finora poco presenti nel dibattito pubblico. Un passo avanti.
I dati non sono solo numeri: sono strumenti di conoscenza, responsabilità e cambiamento. Quando non sono pubblici, la conoscenza resta nelle mani di pochi, e la violenza continua a essere ancora più invisibile. Rendere trasparenti i dati è una scelta politica e democratica, non un dettaglio tecnico.
Per questo con la campagna #DatiBeneComune, che unisce le associazioni OnData, info.Nodes, Transparency International Italia, ActionAid Italia, la rete D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza e Period Think Tank, parte la mobilitazione #dativiolenzadigenere:
per chiedere trasparenza e accesso ai dati sulla violenza maschile contro le donne e di genere;
per pretendere che le istituzioni rispettino il diritto di conoscere e di agire con consapevolezza;
per costruire, insieme, una società più giusta e più sicura per tutte e tutti.
Chiediamo al Governo italiano di rendere pubblici, completi, aggiornati e accessibili i dati sulla violenza di genere e sui femminicidi, come previsto dalla legge 53/2022 e dalla Direttiva (UE) 2024/1385.
Mentre chiediamo al Governo di liberare regolarmente questi dati, rendiamo pubblici due dataset che documentano il fenomeno della violenza di genere in Italia:
Dati SDI sui reati di genere (2019-2024) – ottenuti tramite FOIA da Period Think Tank
Counterdata RAI sui femminicidi (2012-2018) – raccolti da RAI-CRITS, RAI Teche e Università di Torino
🧮 I dataset sulla violenza di genere
1️⃣ Dati del Ministero dell’Interno sui reati di genere (2019-2024)
Statistiche criminali sulla violenza di genere in Italia, rilasciate dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno in risposta a una richiesta FOIA presentata da Period Think Tank il 18 aprile 2025 (risposta ricevuta il 9 maggio 2025).
Il dataset contiene dati provenienti dai sistemi SDI (Sistema di Indagine) e SSD (Sistema di Supporto alle Decisioni) e copre il periodo 2019-2024 (dati 2024 non consolidati).
Cosa contiene:
Statistiche provinciali per varie categorie di reato (omicidi, violenza sessuale, stalking, maltrattamenti domestici, etc.) disaggregate per provincia, anno e genere delle vittime
Comunicazioni di reato dettagliate con relazioni vittima-autore, disaggregate a livello comunale dove disponibile (2.644 eventi unici da 5.124 record originali)
Enrichment aggiunti da OnData:
Codici ISTAT per regioni, province e comuni (fuzzy-matched)
Codici ISO 3166-1 alpha-3 per i paesi
Standardizzazione nomi di luoghi
Rimozione duplicati (riduzione del 49,4%)
Formati disponibili:
10 file CSV normalizzati dalle statistiche provinciali, il primo set di dati;
3 formati analitici dai record individuali, per il secondo set di dati: prodotto cartesiano (3.329 righe), aggregazione array (2.644 righe) e schema relazionale (5 tabelle normalizzate + database DuckDB)
Licenza: CC BY 4.0
👉 Repository GitHub con dati e documentazione

2️⃣ Counterdata RAI sui femminicidi (2012-2018)
Dataset contenente eventi di violenza di genere in Italia avvenuti tra il 2012 e il 2018, raccolti presso RAI-CRITS (Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione), Direzione RAI Teche e il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino.
Questo dataset è un esempio di counterdata: dati raccolti da gruppi civili e individui per colmare lacune nelle statistiche ufficiali, quando queste sono incomplete, imprecise o del tutto assenti.
La storia di questo dataset comincia attorno al 2014, quando RAI inizia a sperimentare metodologie per supportare il data-driven journalism. Il fenomeno del femminicidio viene scelto come primo “caso d’uso”, partendo dall’assunzione che esistesse già un dataset di riferimento. Ma quel dataset non c’era. Fu così che nacque un progetto parallelo per definire una metodologia di raccolta dati sul femminicidio in Italia.
Il progetto è stato presentato in diverse conferenze in Italia e in Europa, ricevendo il supporto esplicito dell’European Institute for Gender Equality (EIGE). Tuttavia i dati non sono mai riusciti a trovare uno spazio “aperto”, accessibile a tutte e tutti. Forse da oggi le cose cambieranno.
Struttura dati:
Il dataset è organizzato come Frictionless Data Package con schema JSON formale. La chiave primaria è la combinazione di:
id_event(identificativo unico per incidente)victim_number(numero sequenziale vittima nell’evento, partendo da 1)
Campi principali: anno evento, ripartizione geografica, genere vittima, relazione autore-vittima, categoria incidente (omicidio, aggressione, etc.)
Licenza: CC BY-SA 4.0
Cura e pubblicazione: Sabino Metta (data collector), Donata Columbro (data curator), Andrea Borruso (data curator), Paola Masuzzo (data curator)
📺 Ne parliamo live il 17 dicembre alle 12:30
Donata Columbro (onData), Simona Ammerata (D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza), Giuditta Bellosi (Period Think Tank), Rossella Silvestre (Action Aid Italia) e Andrea Borruso (onData) ne parleranno il 17 dicembre alle 12:30 qui.
Chi siamo
“Liberiamoli tutti” di datiBeneComune è promossa da ActionAid Italia, OnData e Transparency International Italia.
#DatiBeneComune è una campagna lanciata il 9 novembre 2020 per chiedere al Governo italiano di pubblicare in formato aperto e accessibile i dati sulla gestione della pandemia di COVID-19. La campagna è stata accolta sin dall’inizio con entusiasmo da parte di esperti, organizzazioni, testate giornalistiche, che hanno aderito immediatamente all’iniziativa. Oggi la campagna è impegnata della richiesta di dati aperti sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e su tutte le politiche e questioni di pubblico interesse.
Con “Liberiamoli tutti” vogliamo fare un altro passo per costruire una comunità di persone, organizzazioni e altre realtà attorno ai dati liberati ed al loro utilizzo e per contribuire a promuovere la cultura dei dati aperti.
💌 Hai in mente altri dati da liberare? Scrivici a info@datibenecomune.it.



